Cinque poesie

Cinque poesie di Anna Ayanoglou

The following poems are the Italian versions by Anna Stella Poli of ‘La fournaise’, ‘Bâtarde’, an untitled poem, ‘N’être’ and ‘Opium’, originally written in French by Anna Ayanoglou. Read the originals on Issue Zero of LONGITŪDINĒS.

La fornace

Quest’origine, che il mio nome dice
la sua intensità ingovernabile, a tratti

di ogni inizio
è centro di gravitazione
– una fornace attorno cui
evolvo

E oggi
ecco il Mediterraneo che torna da me –
i Siriani come i Greci dicono no
alzando le sopracciglia
o con un cenno del mento
– è dolce, non li conosco
mi sono già familiari –
non vogliono dimostrarmi nulla

E io, non aspettandomi nulla da loro,
posso riscaldarmi – con loro
senza temere d’esserne consumata.

Bastarda

Mi tocca oltre agli ignari
affrontare quelli con le Migliori Intenzioni
che si attribuiscono il diritto di tagliare i riflessi
di cui l’incultura assegna parentele
finché l’intrico delle realtà
non comincia a infastidirli

e ci sono le radici
– mie pungenti intrusive
sopportate l’inferma, l’inadeguata
che sa a malapena esprimersi
che arriva poco, sempre tardi,
sopportatela, senza rancore, senza pietà,

e, di grazia, tutti voi non disturbatevi più
                      a raccontarmi la mia storia.

Senza titolo

Ti immergi, con gli occhi aperti
nella loro alterità
Salti e ti dimeni
– l’entusiasmo della novità

E cominciano a credere di averti conquistata
– soprattutto loro,
convinte che ti avranno per sempre
– la tua passione prova la loro superiorità, no?

Verrà un momento, però, in cui tu ne uscirai
tu ne esci sempre
in cui fra accuse d’abbandono
ritornerai alla terra – instabile e nuda

a tutti i venti contrari.

Non essere

Nient’altro che un composto, un agglomerato
– di lingue messe vicine, ammansite
poi il tempo passa, e nulla, sonnecchiano
e con loro i legami
– ma tutto sonnecchia – le terre, con antenati
o senza, davvero, poco importa
– tutti, arti fantasma
le cui scintillanti sofferenze
si risvegliano a intermittenza.

Oppio

I giorni in cui ti trascini
con l’immaginazione affamata di un amore assoluto
– non cerchi di tornare a ciò che è stato
ai fuochi di prima, o di voi due
– è passato troppo tempo, e tu sai troppe cose, ormai

vuoi, o è la morte
a volere tanto da, ferocemente

                                I sogni, a volte, hanno pietà di te

Una mattina senza risveglio t’inviano una scena
che concentra possibili
un viso d’uomo – non sai il suo nome
è di un altro continente
l’hai visto chissà dove, su un giornale
su uno schermo

Allora
per tutti i giorni che la tua mente regge
in variazioni, in fughe
puntelli rifugi di amore folle
la parola sovrana, in una danza
perduta, che perdura
– di quel prima
quando niente è ancora meschino, irrimediabile.

Anna Stella Poli (translator)

Anna Stella Poli (in Latin 'the pole star': 'strange omen for an often disoriented girl', she says), earned her PhD in Contemporary Italian Literature and Philology from the University of Genova. Her book of short tales, Cucchiai. Un'antologia di fallimenti, written with Guido Casamichiela was published in 2019. She is profoundly happy when she dives into the water and when she cycles back home on warm summertime nights. When she is horribly sad, everything gets more complicated.

Anna Ayanoglou

Anna Ayanoglou was born and raised in Paris. Her first collection of poetry Le fil des traversées (Gallimard, 2019) echoes her years spent in Estonia and Lithuania. Her poems have appeared in a variety of French literary magazines, including Europe and La Nouvelle Revue Française. She lives in Brussels, where she teaches French, writes, and hosts a radio programme dedicated to poetry from around the world, Et la poésie, alors ?Le fil des traversées was awarded the Prix SGDL Révélation de Poésie and the Prix Apollinaire Découverte.